“ISRAELE” APPROVA LA PENA DI MORTE PER I PRIGIONIERI PALESTINESI
Nelle scorse ore il parlamento israeliano ha riconfermato il suo ruolo di boia al soldo dell’imperialismo colonialista occidentale. Il procedimento è stato approvato dopo mesi di propaganda e rilancio da parte del “ministro della sicurezza” Ben-Gvir.
“L’unica democrazia in Medio Oriente” riconferma il suo modus operandi: da sempre l’entità sionista tortura e uccide all’interno delle sue carceri.
La pena di morte è l’ennesimo strumento che si aggiunge alla detenzione amministrativa, al sequestro di minorenni, allo stupro sistematico di donne e uomini, prigioniere e prigionieri palestinesi.
I governi in Occidente svolgono il ruolo fondamentale di principali finanziatori del progetto coloniale in Medio Oriente. La nostra classe dirigente continua ad investire in armi e morte sperando di arricchirsi alla fine di questa carneficina. Tutto ciò a discapito della gente comune, lavoratrici e lavoratori, che si ritrovano i prezzi di benzina e gas alle stelle, la sanità e l’istruzione allo sbando.
Appoggiare la Resistenza Palestinese significa: ribellarsi al clima di austerità che ci stanno imponendo e ricordare che la rivoluzione è l’unica strada capace di scardinare questo sistema.
Morte al sionismo!
Libertà ai popoli!
Resistere fino alla vittoria!
Antitesi – Organizzazione Comunista
