AntitesiAntitesi n.20

Antitesi n.20

ORGANIZZARSI PER RESISTERE E VINCERE

aprile, 2026


INDICE

Editoriale

La guerra avanza, colmare il ritardo! – p. 3

Sfruttamento e crisi

Keynes con l’elmetto – p. 6

La spesa pubblica al servizio del riarmo

Classi sociali, proletariato e lotte

Struttura di guerra – p. 21

Crisi, classe operaia e riconversione al militare

La guerra al Sud – p. 35

Stato di guerra e questione meridionale

Imperialismo e guerra

Primavera nel tricontinente – p. 46

I popoli in rivolta scrivono la storia

Controrivoluzione ed egemonia di classe

Stato di guerra e reazione – p. 60

Fascismo, fascisti e fascistizzazione

Ideologia borghese e teoria del proletariato

Fuoco sul quartier generale! – p. 72

Nel 60° anniversario della Rivoluzione Culturale

Se il vento fischiava – p. 86

Dalla prima guerra mondiale al fascismo

Glossario

Controrivoluzione preventiva – p. 98

PRESENTAZIONE DEL NUMERO

  1. Nella prima sezione, Sfruttamento e crisi, con l’articolo Keynes con l’elmetto, analizziamo la necessità delle classi dominanti, pressate dalla crisi, di utilizzare il keynesismo militare come volano per l’accumulazione finanziaria e la produzione industriale, come dimostrano, negli Usa, il One Big beautiful bill di Trump e, nell’Ue, il Rearm Europe. Viene considerata la situazione italiana dove la borghesia imperialista è consapevole che bisogna guidare la politica finanziaria sulla base di un ulteriore sviluppo del capitalismo di guerra.
  2. Nella seconda sezione, Proletariato, classi sociali e lotte, con il primo articolo, Struttura di guerra, si vuole chiarire cosa si muove nella struttura produttiva italiana. Ci concentriamo sulla dialettica tra crisi del capitalismo, che sta investendo pesantemente l’industria nazionale, e necessità di finalizzare la produzione al riarmo e alla guerra. Viene condotta, inoltre, un’indagine di massima sulla classe operaia italiana, sulla sua integrazione oggettiva nel capitalismo di guerra e sui tentativi di opporvisi. Nel secondo articolo, La guerra al Sud, analizziamo come sta cambiando il modello di sviluppo economico per il meridione. Se prima la classe dominante vedeva il sud in funzione dello sviluppo capitalista del nord, oggi la crisi impone la strada del capitalismo bellico, prospettando per il sud la trasformazione in hub, produttivo e logistico, funzionale alla guerra.
  3. Nella terza sezione, Imperialismo e guerra, con l’articolo Primavera nel tricontinente, studiamo il fenomeno delle rivolte di massa nei paesi oppressi. In queste formazioni la contraddizione con l’imperialismo aggrava le condizioni di vita delle masse popolari e va a legarsi all’azione sempre più complessa e caotica delle classi dominanti nazionali, nell’ambito del multipolarismo di guerra. Nell’articolo vengono analizzati diversi esempi di questo protagonismo di massa, concentrandoci in particolare su Bangladesh, Nepal e Madagascar. Importante anche l’esempio della Birmania dove le forze proletarie hanno sviluppato una propria autonomia politica e militare tramite lo storico Partito Comunista, nella prospettiva della rivoluzione di nuova democrazia.
  4. Nella quarta sezione, Controrivoluzione ed egemonia di classe, con l’articolo Stato di guerra e reazione, viene esaminato come i concetti di fascismo, fascisti e fascistizzazione siano necessari per definire l’attuale sovrastruttura dello Stato di guerra. Vediamo come le forme e le modalità di gestione delle contraddizioni di classe del fascismo si integrano nei moderni regimi di controrivoluzione preventiva. Quest’ultima tende a promuovere la mobilitazione reazionaria, servendosi di agenti specifici, tra cui spicca storicamente il ruolo dei fascisti.
  5. Nell’ultima sezione, Ideologia borghese e teoria del proletariato, nel primo articolo, Fuoco sul quartier generale!, viene ripercorso lo sviluppo della Grande Rivoluzione Culturale Cinese, a sessant’anni dal suo inizio. Questo processo esprimeva la necessità della lotta di classe nel socialismo, nella sovrastruttura in particolare, per impedire il ritorno del capitalismo ed avanzare verso il comunismo. Nell’articolo si vuole dare un contributo di analisi su cosa fu storicamente la Rivoluzione Culturale ed il suo valore attuale nella rinascita del movimento comunista. Nel secondo articolo, Se il vento fischiava, viene ripreso il filone iniziato nella stessa sezione in Antitesi n° 18, continuando nella ricostruzione politica della storia del proletariato italiano. In particolare analizziamo il periodo dalla Prima guerra mondiale alle lotte proletarie del biennio rosso.