Volantini e comunicati

ORGANIZZARSI CONTRO LA GUERRA

Volantino per il 1° Maggio 2026


La guerra non è distante: colpisce direttamente lavoratrici e lavoratori nella vita quotidiana.

L’inflazione si mangia i salari e la guerra imperialista di Usa e Israele in Medio Oriente peggiora il quadro: benzina e diesel alle stelle, e presto tutti i beni essenziali. L’oligarchia finanziaria, anche in Italia, scarica i costi della sua crisi su lavoratrici e lavoratori per non intaccare i propri profitti.
Le ultime manovre finanziarie hanno falciato ancora i servizi pubblici per aumentare le spese militari.

L’offensiva contro i diritti dei lavoratori continua mese dopo mese!

La Commissione di Garanzia ha deliberato che i paletti contro la proclamazione di scioperi che toccano l’approvvigionamento dei beni di prima necessità si applichino a tutta la filiera logistica strumentale al trasporto su gomma.
Così provano a blindare i margini di lotta in un settore cruciale per i loro profitti e “vulnerabile” quando i lavoratori si mobilitano.

Nello stato di guerra le donne e le lavoratrici in particolare pagano un prezzo doppio.

Se infatti sono soprattutto le donne a reggere l’economia domestica e la cura delle persone fragili, oltre a essere assunte con contratti precari, spesso part-time e saltuari, nell’economia di guerra dove i servizi pubblici vengono tagliati e il mercato del lavoro si restringe, il loro sfruttamento dentro e fuori dal posto di lavoro aumenta ancora di più.
Ma questa è una condizione a cui tante si stanno già ribellando, come dimostrano le mobilitazioni degli ultimi anni del 25 novembre e dell’8 marzo.

Ma anche in questo Stato di guerra, le lavoratrici e i lavoratori resistono!

Dalla lotta per il rinnovo del Ccnl metalmeccanici, alla resistenza contro la chiusura degli stabilimenti ex-Ilva, agli scioperi di autunno a sostegno della Palestina sullo slogan “blocchiamo tutto” lanciato dai portuali, alle tante vertenze portate avanti in tutta Italia contro i licenziamenti e la repressione sul posto di lavoro.

Che lezioni si possono trarre da tutto ciò?

La classe dominante aggredisce tutti i diritti, conquistati con anni di lotta, e impone uno stato di guerra fatto di miseria e repressione, nella prospettiva finale di usare i giovani come carne da macello con la riattivazione della leva militare.

Ma non si deve disperare: come dimostrano le mobilitazioni dell’ultimo anno, la classe lavoratrice unita e combattiva ha la forza di resistere e vincere contro qualsiasi potere!

LA STRADA È L’ORGANIZZAZIONE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI PER OPPORSI A STATO DI GUERRA, SALARI DA FAME, PRECARIETÀ E REPRESSIONE!
RESISTERE OGGI PER VINCERE!

Antitesi Organizzazione Comunista