Grazie Milano
Il 25 aprile 2026 è stata una giornata storica. Sionisti, nazisti ucraini, seguaci dello scià e filo imperialisti, sono stati cacciati dal corteo nazionale della Liberazione.
È stata una rivolta di massa contro la provocazione di queste presenze aliene che dal 2008 ammorbavano l’aria del 25aprile a Milano. Presenze imposte sempre con la forza militare, protette escortate da polizia, carabinieri, city angels, tutti mobilitati a proteggerequesto corpo estraneo dall’indignazione popolare.
Numerosissime sono state le contestazioni della presenza delle bandiere sioniste negli anni passati. Contestazioni ognivolta represse fino anche a promuovere un processo per antisemitismo in seguitoa quella del 2018.
Ieri questo corpo estraneo e nemico è stato espulso! Decine di migliaia di persone hanno bloccato per ore la loro entratain corteo e poi imposto con la forza della compattezza e della determinazione l’espulsione di questo grumo purulento di genocidi, imperialisti guerrafondai ecriminali reazionari.
Una grande azione di massa partigiana che ha raccolto un’enorme e unanime spontaneità all’interno della manifestazione più grande degli ultimi anni. Dimostrando che il corteo del 25 Aprile è nostro e non dei padroni guerrafondai e dei loro servi istituzionali.
Più di cento mila persone hanno sfilato contro la guerra e l’oppressione a fianco dei popoli che resistono, in primo luogo a fianco e a sostegno della Resistenza palestinese.
Questa vittoria storica è il risultato della grande onda di mobilitazione popolare contro il genocidio del popolo palestinese che ha attraversato il paese e che ha espresso gli scioperi e le manifestazioni del “blocchiamo tutto” nell’autunno scorso.
È una vittoria che mostra le contraddizioni e la debolezza della nostra classe dominante, la borghesia imperialista italiana, che volendo procedere nello sviluppo dell’economia di guerra, nel fiancheggiamento dei criminali sionisti della coalizione Epstein e nella complicità con le guerre imperialiste Usa e Ue, registra la debolezza della sua egemonia nel fronte interno.
Pd, Cgil, Anpi nazionale e provinciale non sono stati capaci di garantire in piazza una parvenza di questa egemonia e pagano le conseguenze della loro compromissione o ambiguità. Nemmeno la delega alle forze della repressione, con cordoni di polizia che si incuneavano dentro il corteo cercando di isolare e sequestrare gruppi di manifestanti, ha avuto ragione delle masse incazzate, dovendo alla fine cedere di fronte alla marea montante.
Questa vittoria è la dimostrazione concreta che le masse popolari non possono essere a lungo ingannate e imbonite, è un preludio della Nuova resistenza contro la guerra imperialista e la fascistizzazione.
Resistere per vincere!
Ieri partigiani oggi fedain!
Il passato è memoria, il presente è lotta, il futuro è rivoluzione!
Antitesi Milano
