Volantini e comunicati

Reprimono chi lotta, assolvono guerra e imperialismo


In seguito al corteo del 25 aprile 2025, la procura di Milano ha notificato a due compagni una citazione a giudizio con l’accusa di travisamento. L’udienza si terrà l’11 maggio: per quella giornata ci troveremo alle 12 davanti al tribunale in solidarietà agli imputati.

Durante l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo abbiamo partecipato al corteo cittadino con l’obiettivo di riaffermare il significato politico della Resistenza e opporci alla presenza delle forze imperialiste, sioniste e guerrafondaie.

Come dimostrato anche quest’anno, il 25 aprile è diventato un terreno di scontro politico sempre più evidente: da una parte chi svuota la memoria della Resistenza trasformandola in celebrazione compatibile con Nato, riarmo e imperialismo occidentale; dall’altra chi rivendica la continuità con la Resistenza partigiana ribadendo l’opposizione alla guerra, al riarmo, e all’ imperialismo.

Per questo il 25 aprile abbiamo contestato e isolato forze politiche come la Brigata Ebraica, sostenitrici della guerra in Ucraina e delle aggressioni imperialiste in Medio Oriente, portando al tempo stesso solidarietà al popolo palestinese e alla sua Resistenza, oggi tra principale simbolo della lotta contro colonialismo e oppressione.

Il processo intentato contro i compagni con il pretesto del travisamento non è altro che uno strumento della repressione preventiva con cui le classi dominanti cercano di colpire il dissenso e disciplinare le piazze in una fase di crisi dell’imperialismo occidentale e crescente conflitto globale. Di fronte alla perdita di consenso e all’aggravarsi delle contraddizioni sociali, la risposta delle istituzioni è l’introduzione di nuovi dispositivi repressivi contro le organizzazioni rivoluzionarie e le lotte popolari.

Costruire continuità tra la Resistenza del 1945 e le lotte di oggi significa schierarsi concretamente contro imperialismo, guerra e sfruttamento. Di fronte a un sistema che produce repressione, massacri e miseria per difendere i propri interessi, l’unica alternativa possibile è Resistere oggi per vincere domani!

Il passato è memoria, il presente è lotta, il futuro è rivoluzione!

Antitesi – Milano