Volantini e comunicati

CONTINUANO LE BARBARIE SIONISTE!


Il 15 maggio ricorre l’anniversario della Nakba, l’esodo forzato di più di 700 mila arabi-palestinesi. Case e terre occupate dai coloni sionisti. Questa catastrofe è stata il primo atto politico in grande scala del sionismo. Il diritto al ritorno dei profughi è da sempre una delle principali rivendicazioni politiche palestinesi e potrà realizzarsi solo con la liberazione dell’intera Palestina dall’occupazione. Da allora proseguono le barbarie sioniste in tutto il Medio Oriente e l’espansione sistematica delle colonie continua militarmente in Cisgiordania e nel sud del Libano, mentre la borghesia finanziaria sionista spende milioni di dollari per comprare terreni a Cipro, sulle isole greche e anche nel Salento.

Di contro, anche la Resistenza Palestinese non cessa di combattere. Da più di ottant’anni il popolo palestinese continua a resistere alla guerra di genocidio e all’occupazione imperialista. Indica la strada a tutti i popoli oppressi nel mondo e alle masse popolari in lotta nei centri imperialisti: si può resistere all’oppressione, si può vincere contro sfruttamento e guerra. Anche altri eroici popoli percorrono questa strada oggi resistendo alle brutali aggressioni dell’imperialismo e del sionismo: dal Libano allo Yemen fino all’Iran, i popoli non si piegano difronte alle barbarie e difendono il proprio diritto all’autodeterminazione.

Questi esempi infiammano anche la solidarietà internazionale. In questi giorni, la Global Sumud Flotilla è stata nuovamente abbordata in acque internazionali, a più di 600 miglia nautiche dalle coste di Gaza. Centinaia di compagni e compagne consapevoli dei rischi a cui andavano in contro, sono stati rapiti e tradotti nelle infami carceri del terrorismo sionista, dove hanno subito torture e privazioni. Rimangono ancora detenuti due compagni, Saif Abukeshek e Thiago Avila, accusati di legami con la Resistenza dai tribunali dell’occupazione.

Questi azioni criminali rivelano ancora una volta il vero volto del sionismo e la complicità dei governi occidentali. L’entità sionista incarna la brutalità e l’oppressione dell’imperialismo occidentale, nonché la crisi economica e di egemonia che sta attraversando. Lo dimostra la guerra che divampa in tutto il mondo, che con l’attacco all’Iran ha fatto un ulteriore salto verso la terza guerra mondiale.

L’obiettivo è ormai chiaro: primeggiare sulle altre formazioni imperialiste rivali ed eroderne le sfere d’influenza, annientare la lotta dei popoli oppressi, continuare nella rapina di risorse e forza lavoro. La guerra è oggi l’unico strumento che hanno le nostre classi dominanti per continuare ad esistere e far fronte alla crisi da loro stessi generata, l’unico modo per continuare nei loro piani imperialisti di occupazione, sfruttamento e morte. Anche il governo Meloni è complice e allineato nel perseguire gli interessi imperialisti occidentali.

Ma il vento sta cambiando, le masse popolari in occidente non vogliono essere complici di genocidi, guerre e oppressione, portate avanti da chi ogni giorno anche qui sfrutta, affama e reprime. Lo abbiamo visto durante il blocco della Flottilla a settembre e con le centinaia di manifestazioni contro le politiche autoritarie e repressive dello Stato di guerra. Lo ha dimostrato la grandissima partecipazione di massa ai cortei per il 25 Aprile, che ha riempito le piazze non solo per ricordare, ma per prendere esempio dalla Resistenza partigiana che si opponeva alla guerra per costruire un mondo nuovo. Sono i popoli in lotta che scrivono la Storia non chinandosi difronte all’oppressore. L’eroica Resistenza dei popoli, dalla Palestina al Libano, fino all’Iran, ci insegna che un fronte unito contro la guerra è l’unico modo per fermare i piani di sterminio sionisti e imperialisti.

Il nostro compito è partecipare alle mobilitazioni in sostegno alla lotta dei popoli oppressi, organizzare la solidarietà.
Dobbiamo lottare contro il sionismo e la guerra imperialista qui, dove vengono generate: nei nostri territori, nelle basi militari, nelle luoghi di lavoro, nelle nostre università.
Rimettiamo al centro la necessità della Rivoluzione: per un mondo nuovo senza più classi, guerre e sfruttamento.

16 MAGGIO TUTTI E TUTTE A MILANO:
CORTEO NAZIONALE AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE, DEI SUOI PRIGIONIERI E PER IL DIRITTO AL RITORNO DEI PROFUGHI!

CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA, PER UNA NUOVA RESISTENZA!
IL PASSATO È MEMORIA, IL PRESENTE È LOTTA, IL FUTURO È RIVOLUZIONE!

Antitesi – Organizzazione Comunista