Volantini e comunicati

SOLIDARIETÀ AL COMITATO TANUCCI PIAZZA APERTA ED AI CITTADINI E CITTADINE DI RIFREDI


Esprimiamo la massima solidarietà al Comitato Tanucci Piazza Aperta ed ai cittadini e cittadine di Rifredi multati con pesanti sanzioni da 1.000 a 10.000 euro per aver manifestato contro l’apertura in piazza Tanucci della sede del partito reazionario di Vannacci.
Queste multe si inseriscono in un clima cittadino (e non solo) già segnato dalla repressione, che ha colpito, con indagini e denunce penali, chi lo scorso autunno ha scioperato e manifestato per la Palestina, contro la guerra imperialista e al fianco dei lavoratori ex Gkn e del distretto tessile di Prato.

Questa volta, la repressione attacca gli abitanti del quartiere che, in centinaia, hanno risposto con un presidio popolare e un pranzo condiviso alla provocazione di chi semina razzismo, militarismo e l’odio di classe più becero per fomentare la guerra tra poveri.
La questura di Firenze, quindi, si mostra “all’avanguardia” nell’utilizzare i nuovi poteri discrezionali e intimidatori di polizia garantiti dai decreti sicurezza del governo Meloni: zone rosse, fermo preventivo, arresto in flagranza differita, Daspo urbano e restrizioni della libertà in base alla presunta “pericolosità sociale”, sanzioni amministrative e multe fino a cifre esorbitanti che mirano ad isolare preventivamente attivisti, sindacalisti e militanti. Si tratta di un dispositivo ad hoc per criminalizzare il dissenso e il conflitto sociale: blocchi stradali, picchetti, scioperi, presidi e persino pranzi collettivi diventano una questione di ordine pubblico, da gestire a discrezione di questori e prefetti.
L’accelerazione autoritaria che stiamo vivendo non è casuale ma risponde alla necessità della classe dominante di conservare il proprio potere in una fase in cui la spirale crisi-guerra-crisi non lascia più briciole da redistribuire per la pace sociale, né margini per la mediazione democratica. Serve quindi rafforzare i poteri discrezionali del governo e dell’apparato repressivo (polizia, prefetti, questura) per intimidire chi si oppone!

La borghesia ha bisogno di un “fronte interno” disciplinato e pacificato per poter condurre la sua guerra imperialista, riscuotere i profitti del complesso militare-industriale e scaricare i costi dello “Stato di guerra” sulle classi popolari. Di fronte alla macelleria sociale prodotta dalla crisi del capitalismo, precarietà, guerra e riarmo, Vannacci e i suoi sono utili per dividere i lavoratori con il razzismo, il nazionalismo e falsa “sicurezza” delle ronde fasciste.

L’attacco a piazza Tanucci, quindi, è parte dell’attacco generale alle classi subalterne e popolari. La repressione di chi oggi protesta contro Vannacci, domani continuerà a colpire gli operai in sciopero, gli studenti contro la guerra, i movimenti sociali, i migranti e i disoccupati. Per questo mettiamo al centro la solidarietà e l’organizzazione, per non farci intimidire e per resistere contro lo Stato di guerra, repressione e sfruttamento.

COSTRUIAMO LA SOLIDARIETÀ, RILANCIAMO LA LOTTA PER UN 25 APRILE DI RESISTENZA

IL PASSATO È MEMORIA
IL PRESENTE È LOTTA
IL FUTURO È RIVOLUZIONE

Antitesi – Firenze