Volantini e comunicati

La repressione non ferma la lotta!


Il prigioniero palestinese Ahmad Salem è stato condannato a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Campobasso.
Il governo Meloni ha disposto la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione militare con l’entità sionista.
Entrambi i fatti sono accaduti il 14 aprile.

Il primo mostra la volontà di procedere nella criminalizzazione di tutte le espressioni della Resistenza Palestinese, mentre il secondo evidenzia la necessità del governo Meloni di contrastare la perdita di egemonia, a fronte del grande movimento contro il genocidio e la guerra che si è sviluppato nel nostro paese.

Salem è stato condannato a 4 anni di carcere “per istigazione al terrorismo” semplicemente perché palestinese in possesso di video sulla resistenza del suo popolo contro l’occupazione. È stata la prima sentenza del nuovo Decreto sicurezza. Una sentenza che esprime la totale complicità di questa magistratura nei confronti del piano genocidiario dell’occupazione sionista e degli imperialisti Usa ed europei.
La sospensione del rinnovo automatico del Memorandum sulla difesa tra Italia e Israele – che incentiva gli scambi di armi e tecnologia militare, prevedendo cooperazione ed esercitazioni congiunte – evidenzia la debolezza del governo fascio-leghista nel procedere sulla linea guerrafondaia al seguito della coalizione Epstein e dei suoi piani criminali. Questo è un parziale risultato del grande movimento di massa contro il genocidio dei palestinesi e in appoggio alla loro resistenza che si è sviluppato nel nostro paese, oltreché dell’eroica tenuta della Resistenza a Gaza, in Cisgiordania e in Libano, e della capacità di risposta del governo e del popolo iraniano contro l’aggressione sionista e imperialista.

La condanna di Salem, da parte della magistratura italiana, è un altro crimine che compie la genia degli oppressori, che si affianca a quello dell’istituzione della pena di morte per i prigionieri palestinesi decisa dal regime sionista. È espressione di una linea colonialista sul fronte esterno e securitaria su quello interno.
La sospensione del Memorandum di collaborazione tra Italia e “Israele” è la dimostrazione che il movimento popolare contro sionismo e imperialismo è forte e può mettere i bastoni tra le ruote ai guerrafondai.

Oggi, nella giornata internazionale di solidarietà ai prigionieri e alle prigioniere rivoluzionarie e antimperialisti, ribadiamo che la solidarietà è un’arma! Libertà per Salem! Libertà per Hanan! Libertà per tutti i prigionieri!

Rilanciamo la mobilitazione: il 16 maggio tutti al corteo nazionale a Milano contro il genocidio e la guerra imperialista in Medioriente!
Morte all’imperialismo – Libertà ai popoli!

Antitesi Organizzazione Comunista