Volantini e comunicati

Gli unici terroristi in Palestina sono i sionisti

La classe dominante e lo Stato italiano sono i loro complici


Ieri mattina, tra le fanfare dei propagandisti di regime e le celebrazioni dei vertici del governo, è arrivata all’apice, con nove incarcerazioni, un’inchiesta da parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, diretta a colpire frontalmente il movimento di solidarietà con il popolo palestinese e i settori attivi della sua diaspora in Italia. Fra gli arrestati spicca Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia, già cacciato da Milano con foglio di via nel novembre 2024 e, soprattutto, già inserito nella lista nera del Dipartimento del Tesoro degli Usa come finanziatore del “terrorismo”. Le accuse della procura genovese ricalcano proprio la falsariga yankee, in particolare quella di aver sostenuto, con raccolte fondi, la Resistenza Palestinese e in particolare il movimento Hamas.

Antitesi – Organizzazione Comunista dichiara la sua piena solidarietà agli arrestati e denuncia il tentativo dello Stato italiano, dal governo alla magistratura, di condurre delle rappresaglie sempre più pesanti contro lo straordinario movimento di appoggio al popolo palestinese e alla sua Resistenza, espressosi negli scorsi mesi nel nostro paese. Si tratta di rappresaglie che colpiscono singole persone particolarmente espostesi, ma che hanno nel mirino un potente movimento di massa. I cortei di centinaia di migliaia di partecipanti nelle città, le mobilitazioni nelle scuole e nelle università, le contestazioni alle istituzioni e alle multinazionali di Stato complici del genocidio, i blocchi dei porti e tutte le altre forme di lotta hanno fatto paura ai padroni italiani, complici dei sionisti nella guerra di sterminio e nella sanguinosa occupazione della Palestina, oggi segnata dalle continue violazioni della tregua a Gaza e dalla campagna di pulizia etnica in Cisgiordania.

La classe dominante italiana italiana e il suo Stato sono i terzi fornitori di armi al regime sionista, dopo Stati Uniti e Germania, e devono essere conseguenti anche sul fronte interno verso coloro che rompono questo allineamento e si schierano senza se e senza ma con la Resistenza Palestinese. I carcerieri di Hannoun sono gli stessi che stanno processando Anan, Alì e Mansour a L’Aquila sulla base delle informative dello Shin Bet, sono coloro i quali hanno condannato Tarek a quattro anni e otto mesi di carcere per aver partecipato alla manifestazione del 5 ottobre 2024 a Roma, gli stessi ad aver tentato di consegnare al boia Al Sisi Mohamed Shahin, sono coloro i quali hanno sgomberato l’Askatasuna di Torino per il suo ruolo nelle mobilitazioni per la Palestina e contro l’industria bellica italiana. Tutto ciò sta avvenendo mentre il governo Meloni, con la benedizione della presidenza Mattarella, sta licenziando una manovra finanziaria all’insegna dell’austerità militarista: tagliare sulle condizioni di vita delle masse popolari, dalla sanità alle pensioni, per dare spazio finanziario al riarmo e farsi partecipi nella promozione della tendenza globale alla guerra, a fianco dell’imperialismo Usa, della Nato, dell’Ue e dell’entità sionista.

Difronte al clima di guerra repressiva interna che serve a coprire le spalle alla guerra esterna, non dobbiamo retrocedere nella solidarietà, nell’unità e nella lotta. Gli unici terroristi in Palestina sono i colonialisti sionisti e i loro finanziatori, in Italia e in tutto l’occidente, sono le classi dominanti che sottopongono la vita dei lavoratori e delle lavoratrici a condizioni sempre più pesanti per tenere in piedi il loro sistema assassino, marcio e infame. Noi sappiamo da che parte stare: la Resistenza Palestinese ci insegna a lottare nonostante le difficoltà e a trasformare ogni attacco del nemico in un rafforzamento della mobilitazione.

Libertà per tutti gli antisionisti prigionieri in Italia!
Rilanciare l’appoggio alla Resistenza Palestinese!
Mobilitarsi contro la guerra imperialista e l’austerità di guerra del governo Meloni!

Antitesi – Organizzazione Comunista