Volantini e comunicati

LICENZIAMENTI, CAROVITA E GUERRA: RIBELLARSI È GIUSTO!


Benzina a due euro, affitti e mutui insostenibili, bollette che aumentano, spesa raddoppiata in cinque anni e i nostri stipendi fermi agli anni 90. La guerra colpisce il portafoglio delle masse popolari.

I padroni spiegano che non ci sono soldi e propinano palliativi a questa malattia del caroenergia di cui il loro sistema è la causa: piccoli bonus, qualche sgravio fiscale, ma la sostanza sono tagli al sociale, licenziamenti e miseria diffusa.
La ricchezza di pochi è il risultato dello sfruttamento e dell’immiserimento delle larghe masse.

Bisogna farla finita con chi ci vorrebbe convincere che le migliaia di esuberi e licenziamenti che si abbattono sulle teste della classe lavoratrice, saranno magicamente reintegrati e risolti dalla produzione bellica, che chi viene lasciato a casa dall’automotive, Electrolux o Ilva, verrà gestito producendo più F-35, aprendo resort, alberghi o ristoranti. Oppure che per difendere questi posti di lavoro dobbiamo accettare maggiore sfruttamento, aumento dei ritmi e tagli al salario.

La cura al carobenzina, al carovita, allo smantellamento del tessuto produttivo è la stessa: la lotta per buttare giù questo sistema che non ha più nulla da offrire agli operai, ai lavoratori, alle lavoratrici, alle masse popolari e ai giovani.

La resistenza degli operai dell’Ilva, quella delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux contro i licenziamenti, gli scioperi degli agricoltori, camionisti e trasportatori contro il caro benzina e infine le proteste dei giovani e degli studenti contro il carovita, i tagli all’istruzione e l’assenza di futuro, sono la giusta via da seguire per opporci alle politiche antipopolari e guerrafondaie volute da chi ci governa.

Queste lotte sono il terreno di resistenza alla guerra e alle sue ricadute, il terreno sul quale bisogna costruire forza per la rivoluzione.

Oggi la parola d’ordine è resistere con ogni mezzo necessario! Ogni posto di lavoro deve essere difeso, ogni taglio del salario deve essere fermato! Ogni tentativo di peggiorare le nostre condizioni rispedite al mittente!
Dalla resistenza organizziamo le forze per la mobilitazione rivoluzionaria contro il capitalismo, le sue guerre e la sua barbarie!

30 ottobre scioperiamo, blocchiamo tutto!
RESISTERE PER VINCERE!

Antitesi Organizzazione Comunista