In ricordo di Ghassan Kanafani
“La causa palestinese non è solamente una causa per i palestinesi, ma una causa per ogni rivoluzionario, dovunque sia, come causa delle masse sfruttate ed oppresse nella nostra era.” Ghassan Kanafani
L’8 luglio 1972 Ghassam Kanafani, comunista, dirigente del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (Fplp) e grande poeta e scrittore delle sofferenze e della lotta del suo popolo, fu assassinato a Beirut dai criminali sionisti del Mossad, che fecero esplodere la sua auto provocando anche la morte della sua nipote diciassettenne Lamees.
Il compagno Ghassan Kanafani era nato ad Acri nel 1936, la sua famiglia subì la Nakba e fu espulsa dalla Palestina dal terrore sionista nel 1948. Ghassam dopo avere completato gli studi, lavorò come insegnante e giornalista, prima a Damasco, e poi in Kuwait. Più tardi si trasferì a Beirut e scrisse per molti giornali prima di dare vita, nel 1969, ad Al Hadaf, organo ufficiale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp). Nella sua breve vita è stato il portavoce del Fplp e membro del suo Ufficio Politico, così come un grande scrittore, intellettuale organico alla causa del popolo palestinese.
La base del lavoro intellettuale ed artistico di Ghassan era l’adozione e la difesa delle masse lavoratrici, non solo dei palestinesi ma anche le classi oppresse arabe ed internazionali. Per questo Ghassan Kanafani, da marxista scelse la strada della lotta armata come modo per difendere gli oppressi. Egli era uno di quelli che sinceramente lottarono per lo sviluppo, nel movimento nazionalista di liberazione palestinese, del movimento socialista rivoluzionario pan-arabo, di cui la liberazione della Palestina sarebbe stata una componente vitale. Insisteva sempre sul fatto che il problema della Palestina non poteva essere risolto in modo isolato dall’intera situazione sociale e politica del Mondo arabo.
La lotta del proletariato internazionale contro l’imperialismo era il principale problema per Ghassan Kanafani, lui e i suoi compagni trasformarono la causa palestinese e araba “in una causa attraverso la quale noi adottavamo la lotta di tutti gli sfruttati ed oppressi nel mondo”. Questa linea ha trovato chiaro riscontro nello sviluppo della lotta del popolo palestinese e nel fatto che la Resistenza palestinese contro l’occupazione genocida sionista è diventata la bandiera sotto la quale, oggi ancor di più, si raccolgono gli oppressi di tutto il mondo contro l’imperialismo.
Vogliamo concludere questo nostro ricordo, in occasione del 54º anniversario dell’assassinio di Ghassam con queste sue parole: “L’imperialismo ha disteso il suo corpo sul mondo, la testa in Asia Orientale il cuore nel Medio Oriente, le sue arterie che raggiungono Africa e America Latina. Dovunque lo colpisci, lo danneggi, e servi la Rivoluzione mondiale.”
Le idee del compagno Kanafani non moriranno mai, raccoglierle vuol dire organizzarsi per servire alla Rivoluzione mondiale.
Rilanciamo la solidarietà e l’appoggio all’eroica Resistenza del popolo palestinese e delle masse di Medio Oriente!
Onore ai martiri – Libertà ai prigionieri!
Morte al sionismo e all’imperialismo!
Con la Resistenza fino alla vittoria!
Antitesi Organizzazione Comunista
