Antitesi - Organizzazione Comunista
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Canale di aggiornamento su iniziative, comunicati e materiali prodotti da Antitesi - organizzazione comunista

Tutte le pubblicazioni sono consultabili sul sito:
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🚩 CONTRO IL GOVERNO DELLA GUERRA!

Le ricadute della crisi imperialista sono sotto gli occhi di tutti, dal rincaro del prezzo della benzina subito dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran, fino all’annuncio del licenziamento dei 1700 operai Electrolux.

I margini di mediazione stanno finendo e con questi anche le briciole da elargire alla classe lavoratrice.
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🔻 L’Italia oggi è il fanalino di coda del blocco imperialista, arrivando ultima per debito pubblico. Questo significa che per sistemare i conti il Governo Meloni dovrà tagliare ulteriormente la spesa pubblica, cercando di raggiungere l’obiettivo del 5% del PIL per le spese militari.

L’ultimo Decreto sul lavoro mostra la mancanza totale di fondi e di interesse per lavoratori e lavoratrici: i pochi soldi stanziati andranno alle aziende sotto forma di sgravi fiscali (per chi assume donne giovani e nel sud).

In questo quadro si inserisce anche il continuo tentativo di eliminare la possibilità di chiedere gli arretrati in caso di vertenza, cercando di dare sempre più mano libera ai padroni di sfruttare anche al di fuori delle loro stesse regole.

‼️ La soluzione dei padroni per uscire dalla crisi è sempre la stessa: tagli, privatizzazioni, attacchi ai salari e ai diritti.
Nello Stato di guerra le condizioni peggiorano per tutta la classe lavoratrice, ma peggiorano sempre di più per chi vive una doppia oppressione, come le lavoratrici.
Lo smantellamento del servizio pubblico, come scuola e sanità, ricade direttamente sulle famiglie e, nella maggior parte dei casi, sulle donne.
Mancanza di asili, RSA e strutture adeguate porterà sempre di più le donne a dover scegliere tra il ricatto del posto di lavoro e la cura dei propri cari.

Il Governo è in crisi.

Le mobilitazioni contro la guerra e il carovita mostrano una frattura sempre più profonda tra gli interessi della classe lavoratrice e quelli dei padroni, facendo scricchiolare il consenso del Governo Meloni. Quest’anno di lotta ha dimostrato che quando gli obiettivi sono chiari e la classe è unita, anche oltre le tessere sindacali, si possono realmente mettere i bastoni tra le ruote ai piani guerrafondai e genocidari dei padroni.

🚩 Oggi è importante essere in piazza come lavoratrici e lavoratori contro la guerra e in solidarietà ai popoli che resistono all’imperialismo. Quelli che “esportano democrazia” a suon di bombe in giro per il mondo, sono gli stessi che qua da noi smantellano lo Stato Sociale per investire in armi, tolgono diritti, tengono bassi i salari e licenziano i lavoratori creando precarietà diffusa.

🚩 Abbiamo visto con le grosse mobilitazioni dell’ultimo anno che è possibile organizzarsi e opporsi ai piani dei padroni!

Dobbiamo continuare nella strada della lotta contro il Governo della guerra.

🚩CONTRO TAGLI, LICENZIAMENTI E PRECARIETÀ!
RESISTERE PER VINCERE!
🚩

Antitesi Organizzazione Comunista


👉 https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/contro-il-governo-della-guerra/
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“L’Italia è una repubblica democratica fondata (sulle stragi) sul lavoro” 🚩

Lunedì 1 giugno: 4 braccianti vengono assassinati dai caporali.
Una strage deliberata ed eclatante, che si aggiunge a quella silenziosa degli oltre 400 morti sul lavoro da inizio anno.
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❗️La notizia si accavalla alla messinscena del 2 giugno, in cui si autocelebrano gli 80 anni della fantomatica “repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Subito sentiamo l’ipocrisia interessata delle dichiarazioni istituzionali, sdegnate di fronte alla “barbarie” e ai “banditi che non sono imprenditori”: così il governo dello slogan “non disturbiamo chi produce” prova a spacciare come errore di sistema qualcosa che invece è parte integrante di esso.

Il caporalato non è una pratica eccezionale ed “esotica”, non è una specie di malattia propria del Meridione e degli immigrati, ma un sistema oggettivo e ben oliato, che serve a riprodurre “fisiologicamente” una forza-lavoro tenuta al limite minimo delle condizioni di vita, con la funzione di garantire ai padroni i maggiori margini di profitto possibili.

Oggi il caporalato si manifesta soprattutto nell’industria agroalimentare e nella grande distribuzione organizzata, ma è una condizione nella quale i padroni tendono a gettare tutta la classe lavoratrice.
Detto altrimenti, tutti i padroni sarebbero ben felici di poter fare i “banditi”, perché oggi la repubblica democratica è fondata sul lavoro sfruttato, pericoloso e precario.

🚩 La classe dominante aggredisce tutti i diritti, conquistati con anni di lotta, e impone uno stato di guerra fatto di miseria e repressione, nella prospettiva finale di usare i lavoratori come carne da macello da mandare al fronte.


Dietro le stragi sul lavoro e i loro esecutori materiali, ci sono i beneficiari ultimi in giacca e cravatta, c’è un sistema in cui più le masse lavoratrici sono ridotte alla miseria, più i padroni ingrassano e dormono sonni tranquilli.
Ma non si deve disperare: come dimostrano tutte le conquiste ottenute dai lavoratori con la lotta, la classe lavoratrice unita e combattiva ha la forza di resistere e vincere contro qualsiasi potere!

🚩 La strada da percorrere è l’organizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici per opporsi a stato di guerra, salari da fame, precarietà e repressione!
Resistere per vincere!


Antitesi Organizzazione Comunista

👉 https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/litalia-e-una-repubblica-democratica-fondata-sulle-stragi-sul-lavoro/
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💥 Presentazione del quaderno:
"IMPARARE A DIFENDERSI" 

Linee di condotta per contrastare la repressione

⁉️Come comportarsi durante fermi, perquisizioni e processi? 
🔻Il quaderno di Antitesi "Imparare a difendersi" nasce dall'esperienza di compagne e compagni. L'obiettivo è definire e socializzare una linea di condotta per fronteggiare la repressione del nemico di classe.
🔻In un clima repressivo sempre più forte, è oggi fondamentale comprendere il ruolo della repressione nel contesto dello stato di guerra per "imparare a difendersi" e per difendere le lotte di cui facciamo parte.

👉 Sabato 20 giugno, ore 18.00
📍Circolo TUTTINPIEDI, piazza Canova 2, Mestre

👉 A seguire buffet benefit spese legali e dj set "The Raggae Lads"

Antitesi Organizzazione Comunista
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Albania: l’imperialismo è una tigre di carta 🔻

La fase di tendenza alla guerra che stiamo attraversando agita sempre di più le masse popolari in giro per il mondo.

🚩 Nelle ultime settimane la manovra di colonialismo d’insediamento sionista in Albania, con il tentativo di occupazione dell’isola di Sazan, è stata bloccata dall’ingente mobilitazione delle masse popolari albanesi. L’interesse sionista è strettamente legato all’interesse dell’oligarchia finanziaria statunitense nell’aprire nuove fonti di accumulazione attraverso la turistificazione d’élite, come l’infame Board of Peace vorrebbe fare per Gaza.
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🔻 Jared Kushner, genero di Trump e suo consigliere per il Medio Oriente, è a capo del progetto attraverso la sua società di investimento, Affinity Partners, che detiene il 10% di Phoenix Holdings, il più grande gruppo finanziario sionista, coinvolto nel finanziamento e nell’assicurazione di insediamenti e infrastrutture nei territori occupati della Cisgiordania e del Golan. Il progetto proposto, dal valore di circa 1,4 miliardi di euro, trasformerebbe parte dell’isola di Sazan in un resort di alto livello con hotel, ville, appartamenti, un porto turistico e altre strutture di lusso. Il tentativo è tipico della strategia di insediamento coloniale del regime sionista e della necessità stessa a garantirsi la sua sopravvivenza, messa seriamente in discussione dalla guerra con l’Iran e l’asse della Resistenza.

🔎 Progetti simili sono in corso a Cipro, dove i sionisti in fuga dopo il 7 ottobre, hanno avviato una vera e propria forma di colonizzazione, acquistando case, terreni e costruendo degli insediamenti chiusi ed esclusivi, di fatto delle colonie in territorio cipriota. A seguito dell’aggravarsi della guerra con l’Iran, la colonizzazione “turistica” si è intensificata, portando a metà del 2025 il numero di sionisti residenti sull’isola ad oltre 15 mila. In Salento, l’imprenditrice immobiliare sionista Orit Lev Marom ha avviato una campagna di consulenze per l’acquisto e la ristrutturazione di proprietà immobiliari, attraverso l’agenzia Coral 37, con la proposta esplicita di creare una colonia sionista in Puglia, promuovendo la costruzione di un insediamento autosufficiente e servizi essenziali come scuole e sanità. Inoltre, il gruppo finanziario sionista Omnam vuole predisporre una serie di investimenti per la costruzione di un mega resort di lusso sulla Costa Ripagnola, in Valle d’Itria.

🔻 Oltre alla necessità stessa del sionismo a garantirsi una sua sopravvivenza, questi investimenti delineano anche un interesse strategico: la posizione di Cipro e lo stretto tra Salento e Valona, dove guarda caso si concentrano la maggior parte degli investimenti, rappresentano dei luoghi chiave nel mediterraneo per difesa, rotte energetiche e commerciali.

La crisi economica, finanziaria e d’egemonia che colpisce l’aggregato imperialista occidentale ha aperto ad una fase multipolare, in cui gli interessi delle varie borghesie al suo interno divergono e si ridefiniscono, così l’oligarchia finanziaria USA, con il beneplacito delle classi dirigenti locali, trova ancora una volta un fido alleato nel regime sionista per espropriare e cannibalizzare popoli e territori, anche nel continente Europeo. La forza delle masse popolari ha però fermato i piani di sfruttamento e dominio imperialisti, la mobilitazione di massa in Albania ci dimostra che quando le contraddizioni si acuiscono e le masse scendono in campo, l’imperialismo si dimostra per quello che è, una tigre di carta. 🚩

Sostenere, partecipare e propagandare le lotte dei popoli oppressi contro l’imperialismo è il nostro compito immediato, come lo è quello di sostenere, partecipare e propagandare le lotte conto la guerra imperialista e lo stato di guerra qui, nel nostro paese, dove l’aggravarsi della tendenza alla guerra porterà un ulteriore aggravamento della crisi, che pagheranno la classe lavoratrice e le masse popolari.

🚩 Quello che manca, in questa fase, è una direzione politica rivoluzionaria: senza una strategia, senza un’organizzazione capace di unire le masse nella lotta per il potere, anche le esperienze più avanzate sono destinate ad esaurirsi o ad essere ricondotte entro gli argini dell’ordine esistente. Le mobilitazioni del “blocchiamo tutto” del settembre-ottobre scorso dicono proprio questo. Lenin sosteneva che al massimo livello di mobilitazione, bisogna corrispondere il massimo livello di organizzazione.
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L’obiettivo principale che oggi dobbiamo porre, quindi, è costruire l’organizzazione rivoluzionaria, raccogliere e aggregare forze per colmare il ritardo nella costruzione del partito, strumento con il quale la classe proletaria e le masse popolari trovano la loro espressione, organizzazione e direzione verso la prospettiva rivoluzionaria, per un futuro senza più classi, guerre e sfruttamento.

🚩 Resistere e organizzarsi per vincere!

Antitesi Organizzazione Comunista

👉https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/albania-limperialismo-e-una-tigre-di-carta/
🚩 Solidarietà a Supernova!

Il 16 giugno 2026 due compagni dell’organizzazione marxista-leninista francese Supernova sono stati perquisiti nelle loro abitazioni e arrestati
dalla polizia francese che ha anche sequestrato computer, libri e volantini.

Contemporaneamente è stato perquisito il Centro Culturale Ghassan Kanafani dove sono stati sequestrati materiali e attrezzature.
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🚩 Questa azione repressiva è diretta a colpire comunisti impegnati nella solidarietà alla Resistenza del popolo palestinese contro l’occupazione coloniale e contro il piano di genocidio sionista, come anche contro l’imperialismo e le sue guerre e la complicità dello Stato francese nell’oppressione dei popoli.

Come scrivono i compagni di Supernova, l’accusa di “terrorismo” ancora una volta viene utilizzata come strumento politico per la criminalizzazione dell’antimperialismo.

Questa contro i compagni di Supernova è un’azione repressiva che si inserisce in una campagna internazionale di repressione volta a intimidire e silenziare il movimento che si è espresso in tutto il mondo e che ha fatto propria la bandiera della causa palestinese, come bandiera di tutti gli oppressi contro gli oppressori.

Anche in Italia arresti, perquisizioni, denunce e multe piovono contro chi ha preso parte alle mobilitazioni per la Palestina, vengono promosse leggi per equiparare l’antisionismo all’antisemitismo e istruiti processi per perseguire militanti e attivisti.

🪖 La borghesia imperialista che orchestra questa onda di repressione è il nemico principale di tutti gli oppressi, non è semplicemente complice del sionismo genocida, ma il suo mandante. Conduce la guerra sui fronti esterni contro i popoli e nei fronti interni contro i partigiani della Resistenza, contro i proletari e le masse popolari. Spera così di contrastare la crisi del suo sistema e il crollo della sua egemonia.

🚩 A noi il compito di rendere questa speranza vana.

Libertà per i compagni di Supernova!
Morte al sionismo e all’imperialismo, libertà ai popoli!
Palestina libera!

Antitesi Organizzazione Comunista

👉 https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/solidarieta-a-supernova/
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DIFENDERE I POSTI DI LAVORO, RESISTERE AI PIANI DEI PADRONI! 🚩🚩
SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI ELECTROLUX


A fronte di iniziative di lotta determinate e compatte, di scioperi e picchetti operai negli stabilimenti Elelctrolux in Italia, il 15 giugno scorso la direzione della multinazionale svedese ha sospeso il piano unilaterale di licenziamenti, annunciato a inizio maggio, che prevede licenziamenti per 1700 lavoratori, sul totale di 4000 operanti nei 5 stabilimenti di Forlì, Porcia (Pn), Susegana (Tv), Cerreto d’Esi (An), e Solaro (Mi).
Solo grazie alla loro determinazione ed unità, alla capacità di lotta espressa in queste settimane i lavoratori e le lavoratrici degli stabilimenti Electrolux sono riusciti a congelare il piano di licenziamenti.

👉 Leggi il testo completo: https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/difendere-i-posti-di-lavoro-resistere-ai-piani-dei-padroni/

Lottiamo assieme contro questo sistema di crisi, rapina, sfruttamento e guerra!

Antitesi Organizzazione Comunista
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Forwarded from Antitesi Milano
🗣Rivendichiamo il protagonismo rivoluzionario di tutte le soggettività oppresse di ieri, per organizzarci e lottare per la nostra emancipazione oggi!

🚩NESSUNA GUERRA IMPERIALISTA IN NOSTRO NOME
🚩IMPERIALISMO, SIONISMO E PATRIARCATO: UN UNICO NEMICO

🔥Resistere per vincere🔥

Antitesi Organizzazione Comunista

👉 https://www.instagram.com/p/DZ9zx88jAdx/?igsh=ZDJvaTB4bmt3eDRz
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Forwarded from Antitesi Firenze
Le immagini che arrivano da Seano (PO), dove ieri mattina la polizia è intervenuta a sgomberare con la forza un presidio di sindacalisti e operai che da diversi giorni presidiavano l'ingresso dell'azienda per salvare oltre 100 posti di lavoro dai licenziamenti e dal sistema illegale del "chiudi e riapri", è un chiaro attacco ai più elementari diritti sindacali.
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Forwarded from Antitesi Firenze
Purtroppo il copione è sempre lo stesso: da una parte i lavoratori e le lavoratrici del Sudd Cobas, che da anni denunciano con coraggio e dignità il sistema di sfruttamento del Macrolotto pratese, chiedendo "semplicemente" il rispetto della legge e condizioni di lavoro dignitose; dall'altra le istituzioni che, anche attraverso l'uso della forza pubblica, intervengono direttamente a difesa dei padroni di un'azienda come Acca, coinvolta in un procedimento per caporalato e in un contenzioso fiscale da oltre 71 milioni di euro.

Sgomberando il picchetto e portando in Questura operai e solidali con un bus, la polizia si pone dalla parte delle squadracce di padroncini che avevano attaccato il presidio nelle settimane scorse. La violenza dello Stato si mette al servizio della violenza privata dei padroni, a difesa di un sistema di sfruttamento che, in molti casi, arriva a far lavorare 12 ore per 7 giorni in condizioni di semi schiavitù, o a chiudere fittiziamente l'azienda per poi riaprirla a pochi metri di distanza, così da bypassare lo sciopero e gli accordi sindacali.

Mentre il capitalismo non trova via di uscita dalla spirale distruttiva di crisi e guerra imperialista, lo Stato non può fare a meno di difendere con ogni mezzo persino le forme di sfruttamento che fuoriescono dalla sua stessa legalità. L'accelerazione autoritaria che vediamo oggi risponde alla necessità della classe dominate di conservare il proprio potere e i propri profitti, reprimendo ogni forma di conflitto sociale e sindacale, soprattutto quando fuoriesce dalla compatibilità con regole del sistema.

L'attacco al diritto di sciopero da parte della questura di Prato e la violenza poliziesca e padronale contro gli operai di Seano riguarda da vicino tutta la classe lavoratrice. Per questo siamo sempre dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici del sindacato Sudd Cobas, che hanno alzato la testa senza paura per rivendicare salario e diritti.

Solidarietà ai lavoratori e lavoratrici del Sud Cobas!
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🚩Fuori ora il nuovo numero di Strike - Foglio per lavoratrici e lavoratori!
LA GUERRA AVANZA: UNIRSI, ORGANIZZARSI, LOTTARE

🔥 Prendi una copia nei nostri punti di distribuzione!!

📍Bergamo - Associazione di amicizia Bergamo-Palestina, via Marzanica 33
📍Catania - Comitato di Solidarietà Popolare Graziella Giuffrida, Via Vittorio Emanuele 436
📍Firenze - Spazio Autogestito D5, Polo di Novoli
📍Genova Prà - Spazio Autogestito Burrasca, Via Branega 10/Q
📍Gorizia - Casa del Popolo, Piazza Tommaseo 7
📍Mestre - Tuttinpiedi, Piazzetta Canova 2
📍Milano - Revdar, Via Quinto Romano 17
📍Padova - Biblioteca Stella Rossa, Galleria Ognissanti 8
📍Palermo - Zona Aut, via Corrado Lancia 12
📍Sesto San Giovanni - Spazio Magenta, Via Magenta 117
📍Udine - Spazio Autogestito, via De Rubeis 43

Trovi Strike e i nostri materiali anche a Brescia, Trieste, Torino, Roma, Vicenza e Bologna! Scrivi ad antitesi@inventati.org o sui social

👉 Leggi l'editoriale: https://antitesirivista.org/strike/n-06/

Antitesi - Organizzazione Comunista
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🚩 All'interno del nuovo numero di Strike trovi anche l'intervista ai lavoratori Leonardo di Torino!

🔥Prendine una copia nei nostri punti di distribuzione!

👉 Leggi l'intervista sul nostro sito: https://antitesirivista.org/strike/intervista-ai-lavoratori-leonardo-di-torino/

LA GUERRA AVANZA:
UNIRSI, ORGANIZZARSI, LOTTARE!



Antitesi Organizzazione Comunista
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“La causa palestinese non è solamente una causa per i palestinesi, ma una causa per ogni rivoluzionario, dovunque sia, come causa delle masse sfruttate ed oppresse nella nostra era.” Ghassam Kanafani

🚩 L'8 luglio 1972 Ghassan Kanafani, comunista, dirigente del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (Fplp) e grande poeta e scrittore delle sofferenze e della lotta del suo popolo, fu assassinato a Beirut dai criminali sionisti del Mossad, che fecero esplodere la sua auto provocando anche la morte della sua nipote diciassettenne Lamees.
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🚩 Il compagno Ghassan Kanafani era nato ad Acri nel 1936, la sua famiglia subì la Nakba e fu espulsa dalla Palestina dal terrore sionista nel 1948. Ghassam dopo avere completato gli studi, lavorò come insegnante e giornalista, prima a Damasco, e poi in Kuwait. Più tardi si trasferì a Beirut e scrisse per molti giornali prima di dare vita, nel 1969, ad Al Hadaf, organo ufficiale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp). Nella sua breve vita è stato il portavoce del Fplp e membro del suo Ufficio Politico, così come un grande scrittore, intellettuale organico alla causa del popolo palestinese.

La base del lavoro intellettuale ed artistico di Ghassan era l’adozione e la difesa delle masse lavoratrici, non solo dei palestinesi ma anche le classi oppresse arabe ed internazionali. Per questo Ghassan Kanafani, da marxista scelse la strada della lotta armata come modo per difendere gli oppressi. Egli era uno di quelli che sinceramente lottarono per lo sviluppo, nel movimento nazionalista di liberazione palestinese, del movimento socialista rivoluzionario pan-arabo, di cui la liberazione della Palestina sarebbe stata una componente vitale. Insisteva sempre sul fatto che il problema della Palestina non poteva essere risolto in modo isolato dall’intera situazione sociale e politica del Mondo arabo.

🔻 La lotta del proletariato internazionale contro l’imperialismo era il principale problema per Ghassan Kanafani, lui e i suoi compagni trasformarono la causa palestinese e araba “in una causa attraverso la quale noi adottavamo la lotta di tutti gli sfruttati ed oppressi nel mondo”.

Questa linea ha trovato chiaro riscontro nello sviluppo della lotta del popolo palestinese e nel fatto che la Resistenza palestinese contro l'occupazione genocida sionista è diventata la bandiera sotto la quale, oggi ancor di più, si raccolgono gli oppressi di tutto il mondo contro l'imperialismo.

🔥 Vogliamo concludere questo nostro ricordo, in occasione del 54º anniversario dell'assassinio di Ghassam con queste sue parole: “L’imperialismo ha disteso il suo corpo sul mondo, la testa in Asia Orientale il cuore nel Medio Oriente, le sue arterie che raggiungono Africa e America Latina. Dovunque lo colpisci, lo danneggi, e servi la Rivoluzione mondiale.”

Le idee del compagno Kanafani non moriranno mai, raccoglierle vuol dire organizzarsi per servire alla Rivoluzione mondiale.

🔻 Rilanciamo la solidarietà e l'appoggio all'eroica Resistenza del popolo palestinese e delle masse del Medio Oriente!

Onore ai martiri – Libertà ai prigionieri!
Morte al sionismo e all'imperialismo!
Con la Resistenza fino alla vittoria! 🚩

Antitesi Organizzazione Comunista

👉 https://antitesirivista.org/volantini-e-comunicati/in-ricordo-di-ghassam-kanafani/
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Forwarded from Antitesi Genova
🚩 GENOVA 2001 - 2026

CONTRO LA GUERRA DEI PADRONI, IL FUOCO NON SI È SPENTO!

🌹Per Carlo, per tutti i prigionieri e le prigioniere nelle carceri imperialiste, per tutti i combattenti e le combattenti per la libertà caduti nella lotta contro l'imperialismo e i suoi servi fascisti e sionisti.

CORTEO - ORE 15:30 - PIAZZA CARLO GIULIANI

PRECONCENTRAMENTO GIOVANI - ORE 14:30 - SCUOLA DIAZ

https://www.instagram.com/p/DafiCmpKrET/?igsh=em1qZ29idTF6MmE5
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Forwarded from Antitesi Genova
Le giornate contro il G8 di Genova hanno mostrato la forza delle masse popolari in rivolta nelle metropoli occidentali e la necessità di organizzarsi per conquistare un mondo senza più guerre, oppressione e sfruttamento. Da Seattle, Davos, Nizza, Napoli, Praga, Québec, Göteborg, fino a Genova l’obiettivo era uno solo: sabotare le istituzioni imperialiste. Farla finita con chi banchetta sulle spalle dei popoli.

Il sistema unipolare a guida statunitense iniziava a mostrare le sue crepe. La globalizzazione fu l’ennesimo tentativo della borghesia imperialista occidentale di rinviare la crisi in cui era invischiata da decenni. Una crisi che avrebbe inevitabilmente trovato uno sbocco nella guerra. Lo dimostra il bombardamento NATO della Jugoslavia, che imporrà lo smembramento dei Balcani in piccoli Stati satellite funzionali agli interessi occidentali.

Sul fronte interno, la borghesia italiana rispose alla crisi attraverso privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica e nuove forme di precarizzazione del lavoro, colpendo le conquiste ottenute dalle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. A questo si aggiunsero l’adeguamento ai vincoli europei e l’introduzione dell’euro.

Di fronte a questa offensiva, la rabbia delle masse popolari mise con le spalle al muro i padroni imperialisti, che risposero con una repressione sistematica, rispolverando decreti fascisti e militarizzando intere città. L’assassinio di Carlo, la mattanza alla Diaz, le torture a Bolzaneto furono la chiara dimostrazione del dominio tirannico delle borghesie occidentali.

Se la rivolta delle giornate di Genova ha ancora qualcosa da insegnarci, è perché individuò negli otto terroristi che rappresentavano gli interessi della classe dominante il nemico da combattere e sconfiggere: lo stesso nemico che oggi continua a portare avanti i suoi piani di sfruttamento, guerra e genocidio per imporre il proprio dominio ai popoli e alla classe lavoratrice.

La forza e la generosità di quelle giornate mostrarono la capacità delle masse di opporsi al sistema capitalista attraverso una lotta determinata e internazionalista. Allo stesso tempo, mostrarono il limite di una mobilitazione priva di una forza organizzata capace di orientare quella spinta verso una prospettiva di reale rottura. Per questo, oggi più che mai, il compito è costruire un'organizzazione rivoluzionaria, capace di unire le masse popolari e la classe proletaria nella lotta per la presa del potere.

Lo dobbiamo a Carlo, a tutti i prigionieri e le prigioniere nelle carceri imperialiste, a tutti i combattenti e le combattenti per la libertà caduti nella lotta contro l’imperialismo e i suoi servi fascisti e sionisti.

Ricacciare nelle tenebre della storia la barbarie imperialista!
Contro guerra, fascismo e repressione: Rivoluzione!

Antitesi Organizzazione Comunista - Genova
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