Volantini e comunicati

L’arroganza di Electrolux la risposta è nella lotta!


Electrolux non solo si rimangia il ritiro del piano ma minaccia un taglio peggiore se non si accetteranno un aumento dei ritmi, lo sgravio sul costo dell’energia e altri aiuti di stato.

La risposta dei lavoratori è chiara e determinata: nessun esubero, nessuna chiusura.

Nel caso Electrolux non regge la solita solfa sui cali degli ordini visto che mentre la multinazionale vuole smantellare parte della produzione, pretende straordinari e aumento dei carichi; non regge nemmeno quella degli impianti vecchi, visto che stabilimenti, come quello di Susegana, sono stati rifatti da zero grazie ai finanziamenti pubblici in perfetta tecnologia industria 4.0. Il piano infame di Electrolux ha l’unico scopo di aumentare i già lauti dividendi degli azionisti.

In questa battaglia si gioca una partita che va oltre Electrolux. Difendere il posto di lavoro significa imporre gli interessi di classe contro quelli dei padroni, significa invertire la tendenza che vede il perno nel massiccio sviluppo dell’industria militare, produzione più profittevole a scapito degli altri settori ritenuti meno redditizi.

La lotta dei lavoratori di Electrolux è parte della lotta contro la tendenza alla guerra e le sue ricadute.

I politici di ogni risma che fanno la passerella nei cortei dei lavoratori non hanno alcuna risposta disponibile. La chiusura e gli esuberi sono parte strutturale di questo sistema basato sulla massimizzazione del profitto, anche se questo significa fame, miseria e disoccupazione.

Solo le lavoratrici e i lavoratori uniti, opponendo i propri rapporti di forza possono cambiare la situazione, solo il loro protagonismo può mettere abbastanza paura ai padroni da fargli fare retromarcia rispetto ai loro piani.

Al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux.

Antitesi Organizzazione Comunista